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Gossip

 

Ecco le 10 vip che senza Photoshop non sono affatto perfette

 

Tutte bellissime, dalla pelle liscia e senza imperfezione alcuna. Ma anche loro, le stelle del cinema, della musica, della moda e dello spettacolo in generale non sono nate perfette, e nemmeno lo sono oggi. Spesso, dopo il chirurgo, ci mette la mano anche Photoshop. Lo testimoniano gli scatti rubati a dieci star insospettabili, paragonati con le foto "da copertina".

ilmessaggero.it

 


 

Paola Ferrari sviene dopo lo scherzo delle Iene. Il video su Facebook: "Dov'è l'aggressione?"

MILANO - Lo scherzo della troupe de "Le Iene" è risultato troppo pesante per Paola Ferrari. La conduttrice della "Domenica sportiva", infatti, ha percepito lo scherzo come una vera e propria aggressione. Piccata la risposta degli autori del programma che hanno postato sulla pagina Facebook le immagini della "presunta aggressione". Dai 39 secondi pubblicati, in effetti, non si deduce nessun assalto.

VERSIONE RAI. La giornalista - secondo quanto appreso da fonti Rai - è stata spinta da dietro da un attore, definito 'twerkatore' che aveva in testa una parrucca bionda e schiacciata verso le porte di ingresso della sede Rai all'angolo con Corso Sempione. «Paola Ferrari - ha spiegato il vicedirettore sport Maurizio Losa - è riuscita a stento a divincolarsi, pensando fosse un tentativo di aggressione visto che questo personaggio la strusciava da dietro, e una volta entrata nel palazzo è svenuta rimanendo sotto choc per diverse ore. Sarà comunque regolarmente al lavoro». 

L'episodio si è verificato verso le 14 quando la giornalista stava andando in sede per preparare la trasmissione. Scesa da una auto e dopo aver fatto un paio di foto con dei fan è stata avvicinata, con la scusa di un sondaggio, da un figurante delle Iene. Mentre stava rispondendo, è intervenuto alle sue spalle il secondo attore con la parrucca. Una volta ripresasi la conduttrice ha chiamato la polizia, ma ha fatto sapere che non sporgerà querela. Losa ha espresso a nome della redazione sportiva e del programma «solidarietà alla collega». «Condanniamo con fermezza quanto accaduto per il cattivo gusto e la gravità di un presunto scherzo del genere - ha sottolineato - e pretendiamo che almeno ci siano subito le scuse».

leggo.it

QUI il video integrale

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Foto di Michael Schumacher in ospedale, un giornalista si traveste da prete e ...

Un giornalista si traveste da prete per entrare nell’ospedale di Grenoble con lo scopo unico e preciso di scattare una foto di Michael Schumacher incosciente nel suo letto d’ospedale.

Sembra una crudele assurdità, eppure questo è quanto veramente accaduto a Grenoble durante i primissimi giorni di ricovero del campione di Formula1.

Malgrado la violenza dell’idea assolutamente malvagia e malgrado la crudeltà dell’azione completamente da sciacallo, un cronista di professione si è travestito da prete e sotto le mentite spoglie si è fatto largo nell’ospedale.

Lo ha riferito  Sabine Kehm, la manager di Michael Schumacher e sull’accaduto ha indagato Lucignolo, trasmissione d’inchiesta della rete Mediaset, Italia1.

  • Gli inviati di Lucignolo non si sono fermati alla notizia clamorosa dello sciacallo vestito da prete, l’inchiesta si è estesa fino ad arrivare ad una determinazione precisa del valore economico dello sciacallaggio: una foto del tipo descritto nel titolo (e quindi del tipo che tutti cercano e che tutti si aspettano di vedere prima o poi) può valere anche 50mila euro.

Ovviamente entrare in un ospedale (con o senza un travestimento immorale come quello citato) è illegale se lo scopo ultimo è quello di rubare immagini di un degente (sia esso vip o non vip). Sarebbe altresì illegale pubblicare una foto del tipo descritto, sarebbe illegale e anche immorale.

I cronisti di Lucignolo però quella foto l’hanno proposta a più colleghi e a più operatori televisivi e della carta stampata, solo uno ha opposto un secco no adducendo come motivazione che l’immagine sarebbe illegale e non pubblicabile.

Va precisato che i cronisti di Lucignolo hanno messo in opera una provocazione! Mai nessuna foto simile è  stata scattata e quindi gli autori del girato non possedevano affatto il bene “messo in vendita”.

Ma dinnanzi a tutto ciò una domanda si impone: qual è l’etica dell’informazione e qual è l’etica di chi dell’informazione fruisce?

vitadadonna.com

Per vedere l’inchiesta di lucignolo clicca sulla foto che segue:

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